24-03-2020 Emergenza Coronavirus – CREDITO D’IMPOSTA SU CANONE LOCAZIONE NEGOZI

24-03-2020 Emergenza Coronavirus – CREDITO D’IMPOSTA SU CANONE LOCAZIONE NEGOZI

24 Marzo 2020


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OGGETTO: EMERGENZA COVID 19 – CREDITO D’IMPOSTA SU CANONE LOCAZIONE NEGOZI

 

Gentili clienti,

tra le misure introdotte a sostegno delle imprese nell’ambito dell’emergenza Coronavirus, l’art. 65 del D.L. 18/2020 Cura Italia, ha introdotto un bonus a favore dei negozi: si tratta di un credito d’imposta riconosciuto a favore dei soggetti che conducono in locazione immobili rientranti nella categoria catastale C/1 indipendentemente dalla metratura dei locali.

Tale credito d’imposta è pari al 60% dell’ammontare del canone di locazione, relativo al mese di marzo 2020, di immobili rientranti nella categoria catastale C/1 detenuti da soggetti esercenti attività d’impresa (sono quindi esclusi da tale agevolazione le attività professionali e gli enti non commerciali); sono esclusi, inoltre, tutti coloro che utilizzano un fabbricato avete le caratteristiche di un negozio, ma non accatastato come C/1.

In secondo luogo il credito d’imposta non si applica alle attività di cui agli allegati 1 e 2 D.P.C.M. 11.03.2020, ossia le attività che sono state identificate come essenziali e che hanno potuto continuare la loro attività quali:

  • Ipermercati
  • Supermercati
  • Discount di alimentari
  • Minimercati ed altri esercizi non specializzati di alimentari vari
  • Commercio al dettaglio di prodotti surgelati
  • Commercio al dettaglio in esercizi non specializzati di computer, periferiche, attrezzature per le telecomunicazioni, elettronica di consumo audio e video, elettrodomestici
  • Commercio al dettaglio di prodotti alimentari, bevande e tabacco in esercizi specializzati (codici Ateco: 47.2)
  • Commercio al dettaglio di carburante per autotrazione in esercizi specializzati
  • Commercio al dettaglio apparecchiature informatiche e per le telecomunicazioni (ICT) in esercizi specializzati (codice Ateco: 47.4) 
  • Commercio al dettaglio di ferramenta, vernici, vetro piano e materiale elettrico e termoidraulico
  • Commercio al dettaglio di articoli igienico-sanitari
  • Commercio al dettaglio di articoli per l’illuminazione
  • Commercio al dettaglio di giornali, riviste e periodici
  • Farmacie
  • Commercio al dettaglio in altri esercizi specializzati di medicinali non soggetti a prescrizione medica
  • Commercio al dettaglio di articoli medicali e ortopedici in esercizi specializzati
  • Commercio al dettaglio di articoli di profumeria, prodotti per toletta e per l’igiene personale
  • Commercio al dettaglio di piccoli animali domestici
  • Commercio al dettaglio di materiale per ottica e fotografia
  • Commercio al dettaglio di combustibile per uso domestico e per riscaldamento
  • Commercio al dettaglio di saponi, detersivi, prodotti per la lucidatura e affini
  • Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato via internet
  • Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato per televisione
  • Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto per corrispondenza, radio, telefono
  • Commercio effettuato per mezzo di distributori automatici
  • Lavanderia e pulitura di articoli tessili e pelliccia
  • Attività delle lavanderie industriali
  • Altre lavanderie, tintorie
  • Servizi di pompe funebri e attività connesse

Ovviamente presupposto per l’ottenimento del credito d’imposta è l’essere conduttori in un contratto di locazione in corso di validità, non risolto e non scaduto.

Di contro non sembra necessario che la locazione debba essere in corso per tutto il mese; anche un contratto cessato nel corso del mese di marzo dà diritto al credito d’imposta con riferimento alla frazione di mensilità pagata.

Inoltre la normativa non richiede che il canone di locazione debba essere necessariamente pagato; quindi esso spetta anche ai conduttori non in regola con le obbligazioni nei confronti del locatore (anche su tale aspetto comunque si attende un chiarimento ufficiale).

Il riconoscimento del bonus è automatico, nel senso che non occorrono domande o moduli o similari da presentare all’Agenzia delle Entrate o altri enti. Si deve semplicemente prendere a base di calcolo l’importo del canone di marzo.
Con la risoluzione dell’Agenzia delle Entrate nr. 13/E pubblicata venerdì 20 marzo, è stato istituito il codice tributo 6914 denominato “Credito d’imposta canoni di locazione botteghe e negozi – articolo 65 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18”, destinato a tale credito d’imposta, utilizzabile esclusivamente in F24 per la compensazione di altri tributi o contributi già dal 25 marzo (l’F24 deve essere presentato tramite i canali telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate: Entratel / Fisco on-line).

Pertanto: lo Studio ha l’elenco della clientela che può rientrare nella suddetta misura agevolativa nonché la posizione di conduttore in locali che abbiano le caratteristiche richieste. Ciò nonostante, chiunque si ritenga interessato a tale agevolazione, invii una comunicazione a segreteria@studiomazzoleni.com oppure lo comunichi al proprio referente contabile di studio indicando:

  • Nome azienda
  • Attività
    Ubicazione negozio
  • Categoria Catastale
  • Importo canone mese di marzo 2020

Per qualsiasi chiarimento in merito siamo a disposizione.

Cordiali saluti

Zogno, 24 marzo 2020
Locatelli dott. Davide

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