Privati

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LoRegime dei minimi Studio Mazzoleni & Partners è al fianco anche dei singoli cittadini che rimangono senza risposte e alle quali cerchiamo di dare una serie di soluzioni.

Perché mi è stato consegnato Modello F24 per il pagamento IMU/TASI anche se sono proprietario solo della prima casa?

L’esenzione del pagamento IMU/TASI si applica solo nel caso in cui l’immobile è adibito ad abitazione di residenza con relative pertinenze. L’immobile di residenza non deve essere di lusso e quindi appartenente alle categorie A/1, A/8, A/9. Dunque, avendo solo abitazione di residenza, due box e una cantina, perché devo pagare?
Perché l’esenzione si applica solo a una pertinenza per categoria. Pertanto, nel caso specifico, l’esenzione è prevista solo per l’appartamento, un box e la cantina.

Sono proprietario di un immobile che intendo dare in uso gratuito a mio figlio, quali agevolazioni posso avere a livello di IMU/TASI?

La legge prevede che gli immobili concessi in comodato d’uso gratuito da genitori a figli o viceversa fruiscano della riduzione dell’IMU e della TASI dovuta calcolata sul 50% della base imponibile. Per fruire delle riduzioni sono richieste le seguenti condizioni:

  • Deve trattarsi di unità immobiliari non classificate nelle categorie catastali A/1,A/8,A/9 e adibite ad abitazione principale da parte del comodatario
  • Il contratto di comodato deve essere registrato presso l’Agenzia Entrate

Il comodante (proprietario) deve possedere un solo immobile in Italia e risiedere anagraficamente, nonché dimorare abitualmente, nello stesso Comune in cui è situato l’immobile concesso in comodato.
In questo caso mio figlio è tenuto al versamento delle imposte IMU/TASI?
In qualità di comodatario, suo figlio non è tenuto al versamento di IMU e TASI.

Voglio registrare un contratto di comodato d'uso, cosa devo fare?

I passaggi da seguire sono i seguenti:

  • Sottoscrivere il contratto in duplice copia
  • Apporre una marca da bollo su entrambe le copie da € 16,00 ogni 100 righe
  • Versare l’imposta di registro di 200,00
  • Compilare modello 69 disponibile in qualsiasi ufficio dell’Agenzia Entrate

Il tutto va presentato entro 20 giorni dalla data di stipula del contratto allegando la fotocopia dei documenti d’identità di tutte le parti. Il contratto di comodato d’uso sottoscritto tra genitori e figli e viceversa potrebbe dare delle agevolazioni.

Sono un inquilino e dovrei effettuare la manutenzione ordinaria della caldaia, chi deve sostenere la spesa? Il proprietario o l’inquilino?

In caso di manutenzione ordinaria, piccole riparazioni e sostituzioni al proprio impianto di riscaldamento, la spese viene sostenuta dall’inquilino dell'immobile.
L’onere è in capo al proprietario nel caso in cui è necessaria la sostituzione del suddetto impianto.

Quali sono le detrazioni per i figli a carico?

La detrazione dei figli a carico di genitori coniugati, va ripartita nella misura del 50% per ogni genitore, oppure, previo accordo tra gli stessi, al 100% dal genitore che presenta il reddito complessivo più alto.

Per poter detrarre le spese dei figli, essi devono essere fiscalmente a carico dei genitori, e quindi non aver conseguito un reddito maggiore ad € 2.840,51

In caso di genitori legalmente ed effettivamente separati la detrazione:

-  in mancanza di accordo, spetta al genitore affidatario al 100%,

-  nel caso di affidamento congiunto o condiviso in mancanza di accordo la detrazione è ripartita al

50% tra i genitori.

C’è una casistica particolare che può essere applicata solo in caso di genitori legalmente ed effettivamente separati, se il genitore affidatario o in caso di affidamento congiunto, uno dei genitori affidatari, non può beneficiare della detrazione per limiti di reddito (incapienza d’imposta), la detrazione è attribuita per intero all’altro genitore che è poi tenuto a riversare all’altro genitore la parte spettante.

In dichiarazione dei redditi, come si dividono le spese per i figli a carico?

Le spese possono essere detratte/dedotte dal genitore che abbia fiscalmente a carico il figlio: pertanto, in caso di carico al 100% da parte di uno solo dei genitori, anche le spese verranno detratte/dedotte per intero dallo stesso.

Se la detrazione è invece ripartita al 50%-50% tra i due coniugi, si analizzano i documenti comprovanti gli oneri sostenuti per i figli, che possono essere intestati:

  • ad uno dei genitori: la detrazione/deduzione spetta interamente a questo;
  • al figlio: le spese vanno suddivise al 50% tra i due genitori, a meno che i genitori intendano suddividerle in una percentuale diversa (annotando sul documento la % di divisione)

In caso di separazione, il coniuge che trasferisce la residenza, può continuare a detrarre gli interess che paga per il mutuo cointestato?

Il coniuge separato può detratte la quota a lui spettante, in questo caso il 50% degli interessi, fino al limite massimo previsto per la detrazione relativa a interessi passivi su mutuo per acquisto immobile adibito ad abitazione principale; ovvero importo massimo pari ad € 2.000,00, in quanto ai sensi dell’articolo 10 del TUIR, per abitazione principale si intende quella nella quale il contribuente o i suoi familiari dimorano abitualmente. Il coniuge separato, finché non interviene la sentenza di divorzio, rientra tra i familiari. Anche in caso di divorzio comunque, al coniuge che ha trasferito la propria dimora abituale, spetta il beneficio alla detrazione, se presso l’immobile hanno dimora abituale i propri familiari.

Per qualsiasi ulteriore informazione contatta lo studio

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