Come va il tuo saldo di conto corrente?

Come va il tuo saldo di conto corrente?

Di Roberto Mazzoleni, 19 maggio 2018

Hai fatto tutte le analisi economiche di cui agli articoli precedenti, gli esiti sono stati positivi e comunque hai situazioni di tensione finanziaria?

In parole povere il tuo saldo di conto corrente (il cui andamento è da monitorare periodicamente, se non giornalmente) non subisce comunque degli effetti positivi?

Avendo avuto conferma della bontà dei dati economici, possiamo quindi concentrarci sull’aspetto finanziario (la cassa).

Essendo la tua attività “al dettaglio”, tu incassi i tuoi corrispettivi in tempo immediato, a parte, probabilmente, una piccolissima parte di credito che concedi ai clienti.
Quindi, nel tuo cassetto giornaliero, trovi tutte le vendite che hai effettuato.

Che fine fanno questi soldi?

Studio mazzoleni Come va saldo conto corrente1) Se vanno a ripagare i costi fissi e la tua quota di “stipendio” mensile, tale uscita di cassa corrisponde a quanto evidenziato nei punti precedenti nei quali si trattavano le entità economiche. Quindi nessun problema.

2) Se sono destinati al pagamento di forniture merci che non hai ancora venduto, e quindi non hanno prodotto corrispettivi, allora, certamente, stai facendo la cosiddetta “scorta di magazzino”.
In sostanza, al termine del periodo di riferimento (solitamente mensile) devi tenere in considerazione un valore di rimanenze di merci finali.
Ma quanto tempo quelle merci rimarranno invendute e quindi, nel valore del magazzino?
In quanti giorni il tuo magazzino si muove?

Visto che, generalmente, le merci vanno pagate (subito oppure a 60/90 giorni), capisci bene che questo indice ti può dire se quando andrai a pagare il fornitore, utilizzerai già i soldi incassati dalle vendite degli stessi prodotti oppure, e questo il tema, hai ancora quelli merci in magazzino e quindi dovrai, di fatto finanziare, questo intervallo di tempo.

Questo è un fattore fondamentale.
Fare scorte di merci (quindi di magazzino), e rivenderle oltre il periodo di tempo in cui paghi i fornitori può portarti ad avere crisi di liquidità che vanno, necessariamente e correttamente, finanziate.
Puoi avere un perfetto conto economico, con margini positivi, corretta copertura dei costi fissi, del tuo stipendio, ed anche un utile finale, ma se il valore delle merci giacenti in magazzino è aumentato, certamente avrai un riflesso negativo sulla cassa aziendale.

E allora prova a fare  questo calcolo:

Giorni di giacenza media del magazzino = rimanenze di magazzino/vendite x 365

Prendi il valore del tuo magazzino, dividilo per i ricavi e moltiplica per 365.

Se ad esempio ho un magazzino di euro 20.000,00, nel periodo ho fatto ricavi per euro 150.000,  avrò un valore di 0,13 che, moltiplicato per 365, mi indicherà in 48 giorni la giacenza media del magazzino.
Raffrontare questo dato con il pagamento medio dei fornitori, ti potrà dire se la tua cassa sta subendo delle conseguenze negative dalla gestione del magazzino.

3) Se state pagando delle rate di finanziamento bancario, verifica il motivo per cui hai chiesto il finanziamento.
Poiché su tu avessi acquistato un bene (per esempio l’arredo del tuo locale), nei costi fissi ti dovrai trovare la quota di ammortamento che, sommata agli oneri finanziari, deve coprire la rata del finanziamento stesso.

4) Oppure ancora:
verifica le somme in uscita dal conto corrente della tua azienda.
Spesso, soprattutto nelle realtà piccole, la commistione tra le uscite della tua azienda e le tue personali non ti permette di capire bene se tu stai spendendo, a titolo personale, più di quanto ti potresti permettere.

È il classico caso della voce Titolare (o soci) conto prelevamenti che si trova aperta nelle situazioni patrimoniale di ditte individuali o società di persone:
a parte gli aspetti fiscali o civilistici, che non è tema di questo articolo, è chiaro e palese che puoi avere il conto economico più perfetto, ma se hai uno stile di vita superiore alle tue possibilità il primo segnale è proprio quello della carenza di cassa.

5) In ultimo, ma purtroppo è capitato anche questo, verifica che tutte le somme che ritieni di aver incassato siano finite del cassetto e poi versate sul conto corrente e non abbiano preso altri rivoli prima di essere definite “entrate di cassa” della tua azienda e non qualche altro portafoglio.

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