Iniziare a guadagnare prima di agosto è possibile?

Iniziare a guadagnare prima di agosto è possibile?

Di Davide Locatelli, 7 Marzo 2019

“Mediamente un imprenditore italiano lavora fino ad agosto per pagare le tasse”.

Chissà quante volte hai sentito questa frase, detta magari dal classico imprenditore stufo dello stato italiano, che come soluzione immediata pensa di chiudere i battenti e trasferirsi all’estero o magari di farsi assumere.

E allora tu, che magari avevi avuto l’idea di aprire una piccola partita IVA o addirittura, per i più coraggiosi, una piccola società, o che già sei un imprenditore, ti chiedi se ne valga davvero la pena e come fare per non aspettare settembre per poter portare a casa soldi per la tua vita quotidiana.

E subito la risposta che ti dai è una: devo evadere il fisco.

Be, scusa se mi permetto, ma non sono proprio d’accordo con questa conclusione; intanto perché l’evasione è illegale e quindi rischi sia sanzioni civili che penali, ma soprattutto il rischio è che, preoccupato dalla possibilità che qualcuno venga a bussare alla porta per verificare i conti della tua attività, tu distolga l’attenzione da quello che è il tuo obbiettivo principale: la gestione della tua impresa.

E allora che cosa possiamo fare? Rassegnarci?
Trasferirci nel “paese dei balocchi”?
Cercare disperatamente di diventare dipendenti?

“La vita è la realizzazione di un sogno della giovinezza” diceva Papa Giovanni XXIII e dipendere dalle decisioni prese da altri non sempre è nella nostra indole, quindi forse è meglio fare delle riflessioni ulteriori prima di abbandonare definitivamente il nostro obiettivo.

Prima di ogni considerazione però è importante tenere ben a mente queste


4 semplici regole fondamentali:


  1. Devi conoscere bene le regole del gioco
    A volte gli imprenditori fanno investimenti con tempi e modi sbagliati, non sfruttando agevolazioni che consentirebbero loro, con lo stesso esborso economico, di risparmiare qualche migliaia di euro e questo solo perché non conoscono la normativa;
  2. Fatti guidare da chi sa la strada
    Affidarsi ad un commercialista serio e competente è la prima regola per raggiungere l’obbiettivo; un professionista serio conosce la normativa e ti permette di organizzare l’attività in modo da garantire un significativo risparmio fiscale;
  3. Non prendere scorciatoie 
    Non rispettare le regole è la cosa più semplice ed immediata, che da risultati nel breve periodo, ma che nel lungo periodo porta preoccupazione, mancanza di concentrazione e soprattutto ulteriori spese (“tutti i nodi vengono al pettine” e quando questo succede le spese legali e gli avvocati non sono di certo bruscolini).
  4. Guarda sempre l’orizzonte 
    Il bravo imprenditore è quello che pensa già al domani, avendo pianificato in anticipo il proprio oggi e tenendolo sotto controllo.

Be se sul secondo, terzo e quarto punto la scelta spetta esclusivamente a te, con riferimento al primo punto di seguito ti propongo alcuni suggerimenti che, se messi in atto nei modi e nei tempi giusti, ti consentiranno di anticipare i tempi per iniziare a guadagnare.

1) No alle compere dell’ultimo minuto
Proprio come per i regali di Natale, gli acquisti fatti all’ultimo minuto rischiano di essere sbagliati e di non ottenere l’effetto desiderato.
Un bravo imprenditore, invece, conosce in tempo reale la situazione economica e finanziaria della propria impresa e sa quando e quanto è il caso di investire.
Questa capacità si chiama pianificazione fiscale che è l’esatto opposto di verificare la situazione dei propri conti solo a fine anno, ed in caso di utili alti correre in fretta e furia ad investire per abbassare il reddito.
Un esempio di tale pianificazione fiscale potrebbe essere quello di acquistare dei beni strumentali assoggettabili al super ammortamento 140% oppure all’iper ammortamento 250%, attraverso l’accensione di un finanziamento. 

In questo caso avresti un triplice vantaggio:

  1. Detrarresti immediatamente l’IVA pagata sull’acquisto del cespite generando eventualmente IVA a credito o riducendo l’IVA a debito del periodo;
  2. Dedurresti un costo maggiore rispetto a quello effettivamente sostenuto (il 40% o addirittura il 150% in più non è cosa da poco);
  3. Avresti a disposizione un cespite nuovo senza un esborso economico immediato (la botte piena e la moglie ubriaca in questo caso sarebbe possibile).

2) L’abito fa il monaco
Scegliere il regime societario adeguato alla tua attività è fondamentale per:

  1. acquisire un vantaggio dal punto di vista fiscale (il regime forfettario fa sicuramente gola a molti, ma anche la differente tassazione tra società di capitale e società di persone o ditta individuale non è di poco conto);
  2. tenere divisa la sfera privata da quella lavorativa (la responsabilità dei soci di una società di capitali è limitata all’importo che si sono obbligati nel corso del tempo ad investire nella stessa; per le ditte individuali e per la maggior parte dei soci di società di persone invece la responsabilità investe anche il proprio patrimonio personale);
  3. aprire anche i portoni (soprattutto per ottenere l’accesso a finanziamenti molto spesso le banche guardano alla solidità e solvibilità del richiedente e quindi essere una s.r.l. a capitale ridotto di 1 euro è molto diverso dall’essere una s.r.l. con un capitale sociale di 50.000 euro);
  4. svolgere determinate attività (alcune tipologie di attività possono essere svolte esclusivamente sotto forma di un determinato regime societario).

3) Resta al passo con i tempi
In un mondo che viaggia alla velocità della fibra, non si può restare legati alla carta e alla penna.
Ecco perché fare investimenti in tecnologia diventa fondamentale, oltre che per un vantaggio fiscale legato principalmente all’iper ammortamento, anche perché consente di differenziarsi rispetto agli altri concorrenti e di fornire ai propri lavoratori strumenti in grado di aumentarne la produttività e l’efficienza.

studio mazzoleni iniziare a guadagnare4) Responsabilizza e incentiva 
Non è obbligatorio che tutti quelli che lavorano per te debbano anche dipendere da te. Soprattutto in un’economia dove il lavoro aumenta e diminuisce come sulle montagne russe è importante, oltre ad avere personale dipendente che garantisca la produzione, circondarsi anche di soggetti autonomi, con una propria P.IVA. con i quali è possibile sottoscrivere contratti di consulenza che, se ben strutturati, avranno un effetto positivo sulla tua attività.
Infatti in questo modo il collaboratore sa che il buon andamento della sua attività è legato in buona parte alla tua e lo porta ad essere motivato e dinamico (se poi leghi il suo compenso in parte all’incremento dei risultati economici dalla tua attività l’effetto positivo è garantito).
Inoltre dal punto di vista economico, il costo sostenuto per un collaboratore è totalmente spesabile, senza generare ulteriori costi legati alla gestione delle varie incombenze che un lavoratore dipendente comporta (cedolini, pagamento di F24 ecc.).

5) Fai dei regali ogni tanto
Fare regali ai propri clienti e fornitori,
oltre ad essere un gesto carino che aiuta a mantenere dei buoni rapporti, ti permette di detrarre l’IVA spesa e di dedurre il costo sostenuto.
L’unico limite è che il singolo regalo non deve avere un valore superiore ai 50 euro (iva esclusa) e quindi è buona regola dare sempre un occhio al prezzo prima di acquistare.
E se proprio non riesco a rispettare il limite? Nessun problema, il tuo regalo diventa una spesa di rappresentanza che puoi dedurre entro i seguenti limiti (l’unica pecca è che l’iva non la detrai ma comunque diventa costo che puoi spesare):

  1. All’1,5% dei ricavi e altri proventi fino a 10 milioni di euro;
  2. Allo 0,6% dei ricavi e altri proventi per la parte eccedente 10 milioni e fino a 50 milioni di euro;
  3. Allo 0,4% dei ricavi e altri proventi per la parte eccedente 50 milioni di euro.

6) La parola chiave è “equilibrato”
Per poter spesare una costo questo deve essere inerente alla tua attività, cioè legato ai ricavi della tua impresa. E quindi se compro un vestito nuovo per una cena aziendale o mi faccio la messa in piega prima di tenere un corso di formazione come mi comporto? Be partiamo con il dire 3 cose importanti:

  1. Per alcuni costi la limitazione della quota spesabile è già fissata dalla legge proprio considerando che non sono sostenuti esclusivamente per la propria impresa (un professionista spesa normalmente il 20% delle spese sostenute per la propria auto proprio perché si presume che l’auto la si usi anche per scopi privati);
  2. Non per forza un costo deve essere spesato per intero, ma in base a fatti oggettivi e dimostrabili si può decidere di spesarne solo una parte;
  3. Non vedere lo Stato come un ragioniere, pronto a sindacare pochi euro di costi in più o in meno.

Detto questo è evidente che, se le spese che sosteniamo sono in parte riferibili alla nostra attività d’impresa, abbiamo tutto il diritto, anche solo parzialmente, di spesarle, senza però cadere nell’eccesso opposto cioè spesare qualsiasi cosa minimamente riconducibile alla nostra attività. Rimani sempre equilibrato e vedrai che tutto andrà bene ed inizierai a guadagnare prima che arrivi l’estate.

In conclusione quindi ti consiglio, caro lettore, di riporre nel cassetto il biglietto aereo che hai acquistato, di allontanare dalla mente la possibilità di evadere il fisco e di iniziare, magari partendo dai consigli che ti abbiamo appena dato, a riflettere sull’andamento della tua impresa, apportando le giuste modifiche, per vivere bene il tuo presente e pianificare con fiducia il tuo futuro.

A presto.

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